LA STORIA DI BARBIE

Nel lontano 1945 a Los Angeles nasce in un garage quello che oggi è un colosso del mondo dei giocattoli; Mattel. Il marchio è la fusione dei nomi di due amici (Mattson ed Elliot) che costruivano mobili in legno per le case di bambola. Ruth Handler è la moglie di Elliot e collabora con i due amici. E’ lei la “mamma” di quella che sarà Barbie. Colpita dal fatto che sua figlia preferiva giocare con le immagini delle attrici ritagliate dalle riviste anzichè con le classiche bambole, ebbe un ‘ intuizione; in un ‘epoca in cui predominava la bambola per giocare a fare la mamma, perchè non rompere gli schemi con una bambola dal corpo di donna con la quale le bambine potevano identificarsi e giocare alla “donna moderna”? All’ inizio però la sua idea non viene presa tanto in considerazione. Nel 1956 la svolta; durante un viaggio in Svizzera, Ruth vede in un negozio di giocattoli la bambola Lilli tratta dal personaggio dei fumetti del tedesco Reinhard Beuthien. La bambola è molto simile a quella che la Handler aveva in mente così ne compra tre pezzi e le porta in America decisa , visto il successo di Lilli in Germania e Svizzera, di rielaborarla e metterla in produzione.

Ed ecco che il 9 Marzo del 1959 prende vita Barbie (chiamata così in onore della figlia che l’ aveva ispirata) una piccola venere di circa 30 cm dal corpo sinuoso e il make up in voga all’ epoca. Inutile dire che il suo successo fu enorme e dalla prima versione con un costumino da bagno a righe, se ne aggiunsero altre con gli abiti ispirati al guardaroba delle star. Questa piccola bambola è il perfetto rappresentante delle mode degli anni in cui “vive”; abiti, viso, mestieri svolti, amici e proprietà quali case, macchine, tutto cambia a seconda del periodo. Infatti in molti testi di storia della moda Barbie compare come simbolo di moda e nel 1976 in America in occasione del bicentenario dell’indipendenza degli Usa, Barbie fu messa assieme ad altri oggetti simbolo di quegli anni in un contenitore chiamato “Capsula del Tempo” che verrà aperto nel 2076 affinchè i nostri successori possano conoscere e ricordare come vivevano i loro predecessori! Ma la vita di questa bambola non è sempre stata rose e fiori; infatti spesso è stata accusata di dare ai bambini messaggi sbagliati in quanto il mondo che la Barbie propone è basato sulla materialità, il consumismo e l’ apparire a tutti i costi. Critiche eccessive visto che molto spesso i bambini sono più saggi di noi e sanno che gli oggetti e la vita che popone Barbie servono solo a stimolare la loro fantasia. Inoltre visto che Barbie rispecchia la vita degli anni in cui viviamo, bisognerebbe riflettere più su che tipo di società viviamo e non demonizzare un semplice simbolo di quello che creiamo noi!

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